Il fintech in Italia... Un settore in piccolo fermento
- 2 feb 2017
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 18 ott 2023

2 Febbraio 2017. Secondo StartupItalia le start up fintech del Bel Paese sono 115, di
cui il 45% si occupa di crowdfunding, il 16% di servizi finanziari, il 12% di
metodi di pagamento innovativi, il 9% e’ rivolto all’e-commerce. La maggior parte di esse sono situate nel Nord Italia e nel 2015 hanno ottenuto 33,6 Mln di Eur di finanziamento, piu’ del quadruplo rispetto agli investimenti del 2014. Purtroppo il 44% di esse non hanno superato la soglia dei €20k per l’investimento iniziale e circa la meta’ ha ricevuto round di finanziamenti aggiuntivi nel 2015.
La differenza rispetto ai tipici round fuori dall'Italia fa impallidire: ma come si fa a fare un'azienda nel settore finanziario con meno di 20 mila Euro? Non bastano nemmeno a pagare gli avvocati, molti dei quali davvero in gamba, che ti dicano se stai impostando il modello correttamente o se rischi la gattabuia!
L'evidenza disturba ancora di più se si pensa al potenziale: la quota degli acquirenti online sul totale della popolazione equivale al 34%, la penetrazione di internet e’ al 68%, quella mobile e’ del 159%, e quella degli smartphone e’ del 41,3%, mentre il mobile commerce e’ del 64%. E
ancora la penetrazione dei conti correnti bancari e’ fra il 65 e l’89%, il numero delle carte per persona e’ 1,59, il numero di POS e’ 1.713 mln. Insomma, un Paese con l'infrastruttura e la penetrazione di strumenti di pagamento digitali di un paese emergente. Ma, secondo me, con la rinnovata voglia di stare al passo con gli altri. Insomma, un paese in piccolo fermento.
Commenti